Ultimata la Via del Respiro, un percorso unico in Europa, affacciato sulla laguna.
È la “Via del Respiro”, la pista ciclabile realizzata lungo via Pordelio, in gran parte sospesa sull’acqua grazie ad una struttura in acciaio sulla quale è stata posata la corsia in legno massandaruba, albero del centro e del Sud America, rossiccio e adatto agli ambienti marini.
A fine luglio l’opera è stata ultimata e la pista è interamente percorribile anche nei prossimi mesi. Realizzata su una struttura sospesa per 6,5 dei suoi 8,5 chilometri totali, la pista si affaccia direttamente sulla laguna veneziana, collegando Cavallino con Ca’ Savio, di fatto permettendo di arrivare da un estremo all’altro della località. Il via, su sedime stradale, avviene da piazza Santa Maria Elisabetta. Sullo sfondo c’è sempre l’invidiabile, e unico, skyline lagunare. A Ca’ Savio la via si collega con la pista ciclabile che attraversa il lungomare degli Armeni, fino a Punta Sabbioni. I tratti su sedime stradale hanno tutti una specifica segnaletica, voluta per potenziare la sicurezza. I costi complessivi dell’opera hanno superato i 20 milioni di euro, di cui circa 13 milioni sostenuti direttamente dal Comune, quasi 7 milioni a carico del Provveditorato per le Opere pubbliche. Lungo il percorso sono state realizzate delle piazzole: aree di sosta attrezzate con parcheggio per le bici, punti di interscambio con i mezzi pubblici, colonnine per la ricarica delle biciclette elettrice, fontanelle ed altri servizi, compresi leggii con la piantina del territorio.
Tutto stupendo. Tutto unico. E il sogno è diventato realtà.

