Cultura partecipata e turismo culturale al centro del progetto di “Vivere d’Acqua” e delle recenti indagini archeologiche della Villa Marittima di Lio Piccolo condotte dall’università Ca’ Foscari Venezia assieme alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Dopo oltre tre mesi di lavoro e di ricerca da parte del team scientifico di Ca’ Foscari, fino a fine giugno sarà possibile visitare (solo su prenotazione) il sito presso le strutture della Villa Marittima di Lio Piccolo, che rappresenta il più grande scavo archeologico stratigrafico di epoca romana mai condotto all’interno della laguna di Venezia.
Le ricerche
Grazie alla conformazione dell’argine lagunare, il sito si è conservato in modo unico ed ha permesso al team dei direttori scientifici Diego Calaon e Daniela Cottica di esplorare le profonde strutture di epoca imperiale, situate a tre metri sotto il livello di calpestio, di un’antica “azienda” per la produzione del sale e l’allevamento del pesce. La struttura, che si affacciava su un ampio canale, connetteva il porto della città antica di Altino con il mare e la sua bocca di porto. Identificata quasi 25 anni fa da Ernesto Canal, negli ultimi tre anni la struttura è stata scavata da terra, rivelando una serie di edifici complessi con una cronologia che va dal I al VI secolo d.C., che hanno subito varie trasformazioni nel tempo.
Gli appuntamenti
Venerdì 21, ore 17, “La villa marittima di Mutteron dei Frati a Bibione e il territorio circostante”. Sabato 22 Giugno ore 17, “Dall’archeologia alle Parole. Le storie di Lio Piccolo. Anteprima di Stampa: Abitare la sparesera AD 1689”. Domenica 23 giugno ore 11, “Dall’archeologia alle parole. Le storie di Lio Piccolo. Documenti e memo rie del litorale”. Giovedì 27 ore 17, “fiumi, delta e lagune: un sistema portuale prima di Roma”. Venerdì 28 ore 16.30, “La “Carta di Altino” in visita a Lio Piccolo e presentazione del libro: “Afrodite. La verità della Dea”. Sabato 29 ore 17, “Lo scavo subacqueo del sito di Lio Piccolo dell’Università Ca’ Foscari – Venezia e chiusura dell’attività del 2024 con le autorità”. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, con posti limitati, su prenotazione a: vivereacqua@unive.it entro le ore 15 del giorno precedente all’evento. La prenotazione è obbligatoria per avere diritto al pass per il passaggio nella ZTRU di Lio Piccolo. L’accesso allo scavo deve avvenire nel rispetto delle norme di sicu rezza del cantiere e del luogo di visita.

