Il presidente di Assocamping, Francesco Berton, fa il punto sulla ricettività che fa di Cavallino-Treporti la più importante realtà open air d’Europa.
Qualche giorno fa il camping Union Lido ha festeggiato i 70 anni di storia: una ricorrenza importante anche per la località.
«Lo è perché fino ad allora, nel nostro territorio c’erano solo delle sporadiche presenze turistiche; quell’iniziativa imprenditoriale ha dato il via ad un percorso (seguito subito dopo da altre importanti strutture) che oggi ci pone in testa in Italia, come presenze, in Europa come tipologia di ricettività».
Fin da subito gli ospiti sono stati soprattutto di lingua tedesca.
«Con la nostra offerta, si è data una risposta importante ad una esigenza che proveniva soprattutto dalle popolazioni di lingua tedesca, che ha creduto fin da subito in questo tipo di vacanza. Un turismo che si è fidelizzato nel tempo e che è diventato, a sua, volta “ambasciatore” del nostro fare vacanza».
Come si è sviluppata la proposta?
«La nostra forza fin da subito è stata quella di creare una offerta turistica rispettosa delle caratteristiche ambientali di questo territorio. Negli anni siamo cresciuti molto nei servizi offerti all’interno (tra servizi, ristorazione, parchi acquatici, animazione, intrattenimento…), pur mantenendo, ognuno una propria peculiarità. In una diversità che ci rende unici, in un territorio cresciuto nel suo insieme».

I NUMERI DELLA RICETTIVITÀ
Attualmente a Cavallino-Treporti ci sono 28 campeggi, che occupano una superficie di quasi 3 milioni di mq e possono accogliere circa 65mila ospiti al giorno. Ogni anno vengono toccate le quasi 7 milioni di presenze.
70 ANNI DI STORIA
Nato nel 1955 il campeggio Union Lido è stato il primo avviato in Italia. Fondato da Angelo Macola e Ignazio Vok per ospitare i dipendenti della casa automobilistica tedesca Nsu, con il nome di “Nsu Lido”. È stato il primo campeggio a 5 stelle d’Italia; oggi è uno tra i più grandi d’Europa con i suoi 72 ettari e 1,2 milioni di presenze.

